NON VEDO L'ORA DI PAGARE TUTTE QUELLE TASSE.
E' BELLISSIMO!
DILIBERTO: IL CORTEO NON E' CONTRO IL GOVERNO.
SERIETA' AL GOVERNO O RICHIAMO DELLA FORESTA?PIU’ ODIO PER TUTTI
Il programma dei "pacifisti" per Genova
Edoardo Sanguineti, candidato a sindaco del capoluogo ligure, ha messo in chiaro il suo programma di governo per la città: “Restaurare l’odio di classe, perché i potenti odiano i proletari e l’odio deve essere ricambiato”. Il concetto è chiaro, la lotta di classe ed i comunisti esistono ancora! A sostenere la sua candidatura, ovviamente, quelli della bandiera della pace: Rifondazione Comunista, Comunisti italiani, elementi el Correntone diessino e soprattutto le associazioni ambientaliste, terzomondiste e pacifiste… Solo poche settimane fa, il medesimo aveva fatto scalpore a Pavia formulando, a proposito della strage di piazza Tien An Men (1.300 morti a Pechino nel giugno del 1983) il seguente cinico commento: “Quaranta ragazzetti innamorati del mito occidentale e della Coca-Cola hanno fatto più rumore di migliaia di operai massacrati in Cile”.
Uno studio pubblicato sul mensile Quattroruote sottolinea come il rincaro dei bolli auto previsto dalla Finanziaria 2007 comporterà per milioni di cittadini un esborso per tale tassa di importo maggiore rispetto al valore stesso dell’auto.
I proprietari di auto vecchie e immatricolate prima del 1993 – affermano Adusbef e Codacons – si ritroveranno a pagare bolli astronomici per auto che hanno un valore di mercato pari allo zero.
Tale situazione è la dimostrazione di come l’aumento del bollo auto sia un provvedimento iniquo e lesivo delle fasce più povere della popolazione – proseguono le due associazioni – e vada a favorire esclusivamente le case produttrici di automobili a danno di coloro che non possono acquistare una nuova autovettura”.
MITICI!!!!
Sabato 14 ottobre 2006, l'agenzia di stampa "il velino" ha riportato la notizia che i voti che avrebbero permesso l'elezione del canidato premier dell'unione non sarebbero stati 4 milioni e trecentomila circa, ma bensi circa due milioni, vale a dire la metà. Indiscrezione confermata anche da Clemente Mastella in una recente intervista. Bene che dire..... chissà coloro che erano stati avvertiti con un apostrofo un pò pesante, vero, dall'ex premier, come si sentono ora..... dopo anche aver versato l'obolo che, a questo punto, si dimezza da 4 milioni a 2 milioni di euro (ma è necessario fatturalo?..... non so...). Per quanto ci riguarda noi siamo tranquilli: c'è la serietà al governo.....
FL
METTEREMO FINE ALL'ILLEGALITA', IL TEMPO DEI CONDONI E' FINITO parola di Romano Prodi...
Ed ecco che nella finanziaria 2007 spunta invece un bel condono.
Lo potete trovare all'articolo 177 della nuova finanziaria varata dal governo Prodi (la serietà al governo... ricordate?). Il datore di lavoro che intende regolarizzare i suoi dipendenti deve presentare un’istanza all’Inps nella quale indica chi sono i lavoratori che ha tenuto nascosti al fisco. La sanatoria riguarda tutti i lavoratori "in nero" utilizzati per un qualsivoglia numero di anni, ma l’onere a carico del datore di lavoro riguarderà comunque i soli ultimi cinque anni. Ogni ulteriore anno viene prescritto. Il datore di lavoro dovrà pagare i due terzi dei contributi evasi per ogni dipendente. Al momento della presentazione della domanda paga il 20% del dovuto, la restante parte può essere rateizzata e pagata nel corso degli anni successivi
PRODI: PARTE DELLA SOLUZIONE O PARTE DEL PROBLEMA?
Le domande…
Perché Prodi riceveva, pappa e ciccia, a Palazzo Chigi, Tronchetti, se ora dice che era una minaccia per la Repubblica? Come fa Prodi a dire che non sapeva nulla di ciò che Telecom si preparava a fare, se Daniele De Giovanni da Palazzo Chigi telefonò ai vertici Telecom prima del Cda dell'11 settembre, per comunicare che il premier era scontento di ciò che sarebbe stato deliberato? E come poteva essergli sconosciuto il piano Rovati gli era sconosciuto, quando i vertici stessi di importanti fondazioni bancarie come Giuseppe Guzzetti nei giorni successivi hanno dichiarato che erano pronti a implementarlo, in cambio di garanzie sul ritorno dell'investimento nella rete fissa? E se Rovati era un pasticcione ed un imbroglione perché Prodi se lo teneva sempre accanto come consigliere politico-economico personale? Perché e a che titolo Palazzo Chigi aveva dato il via libera all'ipotesi, studiata dal banchiere Claudio Costamagna, di una Sky di Murdoch incorporata in Telecom?
La risposta…“Se vado a casa io non sarò il solo” (Romano Prodi)